“Non venite solo a vedere… venite a sentire”
La Tenuta di Santallago si apre a un nuovo e importante progetto culturale, artistico e paesaggistico: nasce il Tenuta di Santallago Green Theatre, ideato e diretto da Renato Raimo.
Un progetto che porta lo spettacolo fuori dai luoghi tradizionali per farlo incontrare con la natura, la storia, il paesaggio e le persone.
Nel cuore dei Monti Pisani, all’interno del territorio del Comune di Capannori, il pubblico sarà invitato a vivere il teatro in una dimensione differente: non più soltanto seduto davanti a un palcoscenico, ma immerso in un ambiente naturale capace di diventare parte integrante dello spettacolo.
Il silenzio del bosco, la luce del tramonto, i prati della Tenuta e il profilo delle montagne diventeranno una scenografia autentica, nella quale musica, teatro, arte e convivialità potranno dialogare tra loro.
La prima edizione del Tenuta di Santallago Green Theatre, realizzata con il patrocinio del Comune di Capannori, rappresenta un ulteriore passo nel percorso di valorizzazione della Tenuta e del territorio che la circonda.
Lo spettacolo dove non immagini
Il Green Theatre nasce da una visione precisa: portare l’arte nei luoghi inattesi.
Giardini nascosti, architetture storiche, spazi industriali, dimore poco conosciute e scenari naturali possono trasformarsi in palcoscenici emotivi, nei quali si riduce la distanza tra artisti e spettatori.
È un modo nuovo e, allo stesso tempo, antico di vivere il teatro: più vicino alle persone, più intimo, più partecipato.
Alla Tenuta di Santallago la cultura non arriva per modificare il paesaggio, ma per inserirsi con rispetto al suo interno. La natura non farà semplicemente da sfondo, ma accompagnerà il racconto e contribuirà a creare l’atmosfera di ogni serata.
Il pubblico non sarà quindi chiamato soltanto ad assistere, ma a entrare progressivamente nell’esperienza, lasciandosi coinvolgere dalle emozioni, dai luoghi e dagli incontri.
Il cartellone 2026
La stagione propone tre appuntamenti differenti, uniti dalla volontà di creare un dialogo tra musica, teatro, storia e territorio.
15 luglio – “Ennio… La voce dell’anima”
La stagione sarà inaugurata il 15 luglio 2026 nello scenario naturale della Tenuta di Santallago con “Ennio… La voce dell’anima”, un intenso viaggio musicale dedicato all’opera di Ennio Morricone.
La direzione musicale sarà affidata al Maestro Carlo Bernini, con la partecipazione del soprano Roberta Salvati, voce stabile del Coro del Teatro alla Scala di Milano.
Sul prato della Tenuta si esibiranno i 26 elementi dell’orchestra dell’associazione I Bei Legami.
Non sarà soltanto un concerto, ma un evento collocato tra musica sinfonica, racconto teatrale e installazione visiva, pensato per restituire al pubblico la forza emotiva e la modernità senza tempo delle composizioni di Morricone.
Le sue musiche, eseguite all’interno di una scenografia naturale, accompagneranno il pubblico in un percorso fatto di memoria, immagini ed emozioni.
23 luglio – “Spogliati nel tempo”
Il 23 luglio 2026 il Green Theatre si sposterà nella suggestiva cornice di Villa Tadini ad Agnano, nel Comune di San Giuliano Terme.
Lo spettacolo “Spogliati nel tempo – Ovvero come è cambiato il modo di dire Ti amo da Mozart a WhatsApp”proporrà un viaggio ironico, poetico e musicale nella letteratura d’amore.
Dalle lettere e dalle dichiarazioni del passato fino al linguaggio simbolico e immediato dei nostri giorni, lo spettacolo racconterà come sono cambiate le parole, i gesti e i modi attraverso i quali le persone esprimono i propri sentimenti.
In scena ci saranno Renato Raimo, che firma anche la regia, la pianista Isabella Turso e il soprano Rachael Stellacci.
Un appuntamento pensato per coinvolgere pubblici di età differenti e, in particolare, le nuove generazioni, invitandole a riscoprire con curiosità e leggerezza le parole d’amore di un tempo.
11 agosto – “L’altro Giacomo”
L’11 agosto 2026 Villa Tadini aprirà eccezionalmente i propri cancelli al pubblico per accogliere “L’altro Giacomo”, lo spettacolo scritto e interpretato da Renato Raimo e dedicato alla figura di Giacomo Puccini.
Tra architetture storiche e alberi secolari, prenderà vita il racconto più intimo e umano del grande compositore lucchese.
Lo spettacolo, in tournée da cinque anni in Italia e all’estero, torna in Toscana nel centenario di Turandot, riportando Puccini all’interno di un paesaggio profondamente legato alla sua storia e alla sua identità.
Non soltanto il grande musicista conosciuto in tutto il mondo, ma l’uomo, le passioni, le fragilità e le relazioni che hanno accompagnato la sua vita e la nascita delle sue opere.
Visita la dimora, brinda al tramonto, vivi lo spettacolo e cena con gli artisti
Il Green Theatre non propone una semplice serata teatrale, ma un’esperienza costruita in più momenti.
Il format ideato da Renato Raimo accompagna il pubblico attraverso un percorso preciso:
visita la dimora, brinda al tramonto, vivi lo spettacolo e cena con gli artisti.
Quattro momenti che permettono di rallentare, osservare, ascoltare e condividere.
L’esperienza inizia con la scoperta della location, prosegue con l’aperitivo al tramonto, entra nel cuore della rappresentazione teatrale e si conclude a tavola, insieme agli artisti.
La cena non è quindi un’attività separata, ma l’ultimo atto dello spettacolo: un’occasione per incontrarsi, parlare delle emozioni vissute e ristabilire quella vicinanza tra pubblico e interpreti che rappresenta uno dei valori centrali del progetto.
Art Live: l’arte prende forma davanti al pubblico
Ad accompagnare il momento dell’aperitivo al tramonto ci sarà anche Art Live, il nuovo spazio dedicato all’arte contemporanea.
Pittori, scultori e artisti provenienti da discipline differenti realizzeranno le proprie opere davanti agli spettatori, condividendo il processo creativo, i gesti, le ispirazioni e le emozioni che accompagnano la nascita di un lavoro artistico.
A curare il progetto sarà Beatrice Bortoluzzi, alla quale Renato Raimo ha affidato il compito di tradurre la filosofia del Green Theatre in un’esperienza artistica viva, informale e partecipata.
Tra gli artisti protagonisti degli appuntamenti Art Live saranno presenti Cristina Barbieri, Giuseppe Barilaro e Natalia Resmini.
L’attesa dello spettacolo si trasformerà così in un ulteriore momento di incontro e scoperta: l’opera non sarà presentata soltanto nella sua forma conclusa, ma verrà osservata mentre nasce, evolve e prende vita davanti al pubblico.
Il food come quarto tempo del Green Theatre
La cena rappresenterà il quarto tempo dell’esperienza.
Non sarà un semplice servizio gastronomico né un’esibizione fine a sé stessa, ma un momento coerente con l’identità dell’intero progetto.
Il gusto diventerà un racconto del territorio, della sua memoria, della semplicità e delle tradizioni della Toscana.
A firmare questo momento sarà la cucina del Ristoro della Tenuta di Santallago, con una proposta pensata per dialogare con l’atmosfera delle serate, con le location e con il carattere dei singoli spettacoli.
Una cucina capace di recuperare sapori autentici e tradizioni locali, reinterpretandoli con equilibrio e sensibilità contemporanea.
La convivialità diventerà quindi parte della rappresentazione: un momento nel quale artisti e spettatori potranno ritrovarsi attorno allo stesso tavolo e condividere ciò che hanno appena vissuto.
Un nuovo modo di vivere Santallago
Il Green Theatre rappresenta un importante salto di qualità nell’offerta culturale e turistica della Tenuta di Santallago.
La Tenuta, da sempre luogo di incontro, socialità e tempo trascorso nella natura, si trasforma anche in uno spazio dedicato alla cultura e allo spettacolo dal vivo.
I suoi prati diventano un palcoscenico naturale, mentre il paesaggio accompagna gli artisti e accoglie il pubblico nel massimo rispetto dell’ambiente.
È un progetto nato dalla collaborazione tra la proprietà della Tenuta, l’Associazione Culturale Green Theatre di Renato Raimo e Monti Pisani Promotion, con l’obiettivo di valorizzare il territorio senza modificarne l’identità.
Un investimento nella bellezza, nella cultura e nella capacità dei luoghi di generare emozioni e nuove relazioni.
In un tempo in cui tutto sembra scorrere velocemente, il Green Theatre invita a rallentare, ad ascoltare e a riscoprire il valore del tempo condiviso.
Non venite quindi soltanto per vedere uno spettacolo.
Venite per attraversare un luogo, incontrare gli artisti, osservare un’opera mentre nasce, brindare al tramonto, ascoltare una storia e concludere la serata a tavola.
Non venite solo a vedere… venite a sentire.
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lunedì, mercoledì e venerdì, dalle ore 9:00 alle ore 13:00
Telefono: 335 1294095
Facebook: @SantallagoGreenTheatre
Ti aspettiamo alla Tenuta di Santallago per vivere una serata nella quale natura, arte, musica, teatro e convivialità diventeranno un’unica grande esperienza.

